Bevo alla casa devastata, alla mia vita sventurata, alla solitudine condivisa, a te, alla menzogna delle braccia che mi hanno tradito, al gelo morto degli occhi, al mondo sguaiato e crudele, al Dio che non ci ha salvato. Anna Andreevna Achmatova Related posts: Venezia, una macchina per pensare. Brutti tempi per i libri, trattati come…