Teresa Cinque

L’estate era una stagione che aspettavamo. Adesso aspettiamo che passi.

La ferocia capitalista dello sfruttamento di terre, risorse e persone sta bruciando le possibilità di benessere più semplici, alla portata di tutti: giocare fuori, trovarsi in piazzetta, camminare a piedi e in bicicletta, stare insieme anche con pochi soldi e pochi mezzi, nel luogo in cui ti trovi.

Anche il caldo insostenibile è una questione politica e culturale. Che ci parla di come stiamo nel mondo, di come abbiamo accettato, subito, creduto normale vivere. E ci interroga sulla necessità di cambiare rotta.